A.S. 2010 - 2011
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Livelli di qualità

Insegnante responsabile

Dott.ssa Platamone Francesca

 

 

 

ANNO SCOLASTICO 2009/2010

 

Analisi dei risultati

 

 PREMESSA

 

        L’autoanalisi d’istituto, nel sistema di valutazione, è una ispezione sistemica da parte della scuola come primo passo di un processo di miglioramento degli interventi educativi che vedono i genitori come primi responsabili. 

In questa prospettiva gli elementi caratterizzanti dell’autovalutazione possono essere definiti:

Ø       Sul piano metodologico, il passaggio da una riflessione interna, formalizzata, bagaglio culturale dei docenti, ad un processo sistematico di valutazione;

Ø       La scuola come oggetto di valutazione nel suo insieme in quanto erogatrice del servizio, quindi come insieme di elementi educativi ed organizzativi;

Ø       Sul piano strategico l’autovalutazione deve assolvere alla funzione di  implementazione di cambiamenti, con il passaggio dall’analisi alla diagnosi, con le congruenti scelte di miglioramento.

Valutare/autovalutare diventa un’assegnazione di valore ad ogni risorsa che entra in gioco nel sistema analizzato. Quando la scuola e i genitori  assumono una corresponsabilità condivisa e diffusa dei processi e dei risultati, attraverso azioni consapevoli, intenzionali ed autoriflessivi, si creano le condizioni favorevoli alla distribuzione di compiti e di funzioni.

Il cambiamento/miglioramento in una logica di progetto, diventa una strategia per la qualità del servizio. In questo contesto il ruolo del dirigente scolastico è quello di favorire il processo di autovalutazione, ma spetta ai genitori  decidere di entrare in un sistema di assunzione di responsabilità organizzativa.

L’autovalutazione si realizza sulla base delle decisioni dei docenti e dei genitori di intraprendere un cammino di riflessione e di controllo del sistema.

L’IMPOSTAZIONE DEL QUESTIONARIO

Nello scenario di una nuova cultura della valutazione/autovalutazione si inserisce la considerazione che tale processo sia utile ad individuare i punti di criticità, come oggetto di azioni di miglioramento, e i punti di forza, come oggetto di azioni di conferma e di ottimizzazione.

In una organizzazione complessa, come la scuola dell’autonomia, diversi sono i punti da sottoporre al sistema di valutazione/autovalutazione. Occorre allora procedere per segmenti, individuando delle priorità, e procedere per gradi nell’azione di miglioramento, tenendo ben presenti alcuni criteri:

Ø       Partecipazione al progetto di miglioramento;

Ø       L’autovalutazione non è un giudizio ma deve tendere ad individuare percorsi efficaci;

Ø       Trasparenza del processo;

Ø       Procedere per piccoli passi ma all’interno di un progetto generale che è il P.O.F., senza perdere di vista le finalità proprie della scuola;

Ø       Affinare sempre più lo strumento di rilevazione in rapporto all’oggetto dell’autovalutazione.

FINALITA’

Ø       Rendere esplicite le percezioni dei genitori rispetto alle modalità di insegnamento, ai comportamenti di ruolo, alla partecipazione, alla collaborazione;

Ø       Raccogliere dati sulla realtà scolastica vista dai genitori;

Ø       Di individuare il clima di relazione interno alla scuola;

Ø       Di analizzare l’organizzazione del servizio;

Ø       Di Verificare la condivisione delle scelte;

Ø       Di verificare la valorizzazione delle risorse.

L’autovalutazione intende mettere a disposizione del Collegio dei docenti e dei genitori informazioni significative sulla vita della scuola in un’ottica di miglioramento della qualità, individuando le priorità su cui intervenire.

DESTINATARI:    I genitori

 LA STRUTTURA

 Il questionario è strutturato in domande a risposta multipla.

 CARATTERISTICHE

Ø       Anonimo

Ø       Chiaro

Ø       Facile lettura e risposta

Ø       Contenuto nelle domande e nel tempo necessario alla compilazione

 LIVELLI DI ANALISI

 Il livello di analisi utilizzerà la modalità di lettura in orizzontale delle singole domande in cui sono prese in considerazione le distribuzioni in percentuale delle risposte.

 RESTITUZIONE DEI DATI

 I dati sono restituiti in forma di grafici con una breve introduzione ed analisi per permettere ai genitori  di formulare le prime indicazioni di proposte operative per le azioni di miglioramento.

 

ANALISI DEI DATI

La partecipazione dei genitori alla vita scolastica evidenzia momenti ed interessi diversificati.

Poco oltre il 60% dichiara di partecipare alle assemblee o alle riunioni dei genitori. E’ un dato certamente positivo che però va scomposto tenendo conto dei diversi momenti  . C’è, comunque, una percentuale che si aggira attorno al 30% che dichiara di non partecipare. Sarebbe utile analizzarne le motivazioni.

 

 

 

 

 

Una prima interpretazione dei dati viene dai risultati sui colloqui con gli insegnati. Oltre il 90%

ritiene positivo il rapporto con i docenti: E’ il frutto di un interesse specifico, l’andamento scolastico del figlio,e genera una forte motivazione alla partecipazione.

 

 

Il punto, infatti, di maggiore criticità che secondo il 30, 69% dei genitori rende i colloqui difficili/difficoltosi, è l’eccessivo affollamento e il poco  tempo a disposizione.

Altro punto di criticità è la coincidenza con gli impegni dei genitori.

 

 

 

 

 

Le percentuali della partecipazione alla vita scolastica vengono sostanzialmente confermate nel momento delle elezioni  . Il dato positivo può trovare riscontro nell’individuazione dei genitori da eleggere, i genitori sono presenti in tutti gli organi collegiali, ma presenta qualche inconcruenza se riferito alla reale partecipazione   alle operazioni di voto.

 

 

 

 

Che il rapporto con la scuola sia di tipo individualistico emerge con chiarezza dai dati sugli interventi ad iniziative di formazione. Il dato negativo supera nettamente quello positivo (56,48%) (28,41%). Così come dall’altro elemento circa il rapporto tra genitori e rappresentanti, 70,80% negativo e solo 24,05% positivo.

 

 

 

 

 

 

 

Questo quadro rappresenta anche il grado di relazione di comunicazione con la scuola. Se il 92,43% ritiene di essere informato sulla vita della scuola solo il 19,79% attraverso i rappresentanti dei consigli di classe, il 40% dai colloqui individuali, il 12% dalla partecipazione alle riunioni e la stragrande maggioranza dai propri figli o da avvisi della scuola.

Fortemente carenti sono i sistemi alternativi: collegamento al sito o la lettura del POF.

 

I canali tradizionali sono quelli privilegiati ma che non implicano la partecipazione attiva alla vita della scuola.   E’ espressa l’esigenza di miglioramento dei rapporti.

 

I rapporti con la scuola si inseriscono su due livelli, nel primo i servizi, le attrezzature e la struttura e nel secondo i rapporti interpersonali tra i diversi soggetti.

Sui laboratori, la valutazione è fortemente positiva così come sui servizi di segreteria.

 

 

 

 

Sui laboratori scientifici ci sono più elementi di criticità perché andrebbero potenziati per migliorare un approccio laboratoriale alle discipline interessate. Strutture che andrebbero comunque migliorate insieme al caseggiato nel suo complesso.

Il piano delle relazioni va a sua volta diviso in quello tra alunni e tra alunni e docenti.

In entrambi i casi è significativa la percentuale di positività.

 

 

 

 

 

Ciò indica un clima sereno e propositivo, che si coglie anche nella valutazione   delle attività integrative.

 

 

 

 

C’è un elemento che deve portare ad una riflessione: la capacità di motivare gli alunni a fronte di un 70,13% c’è un 35,28% che ritiene non soddisfacente la motivazione da parte dei docenti, probabilmente legato all’uso delle nuove tecnologie e dei libri di testo, come strumenti didattici.

 Le due percentuali sono molto vicine e trovano riferimento nei punti di miglioramento sul potenziamento dei laboratori.

 

 

 

Nell’insieme c’è un alto grado di soddisfacimento della scuola nelle sue diverse articolazioni.

 

                     

 

 

 

 

 

Punti di maggiore criticità

§         Rapporti tra genitori

§         Partecipazione dei genitori alla vita della scuola

§         Rapporti con le famiglie

§         Laboratori

§         Inserimento alunni con difficoltà